Tutti insieme gioiosamente

Sono un'insegnante di scuola primaria, adoro il mio lavoro, il mare, il pc e i miei numerosi amici
sabato, 11 aprile 2009

postato da ciracipi alle ore aprile 11, 2009 16:21 | link | commenti (1)
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venerdì, 06 febbraio 2009

14 febbraio 2009

 

 

 La storia e la leggenda

Per la tradizione San Valentino è l'autore di numerosi miracoli ma soprattutto si guadagna l'appellativo di Santo protettore degli innamorati o "santo dell'amore" quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana Serapia. San Valentino muore il 14 febbraio 273 d.C. per ordine del prefetto romano Placido Furio durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Aurelio. La sua colpa è quella di aver sostituito con un sacramento religioso cristiano l'antico rito pagano della festa della fertilità, i Lupercalia, consacrato al dio Lupercus. La sua vita dedita all'apostolato, e nobilitata dal martirio, indusse nel 1644 i cittadini a proclamarlo Patrono di Terni. Ma la notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino. Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio, a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno dell'anno ad una benedizione nuziale generale. Ancora oggi nella Festa della Promessa prima i fidanzati giunti a Terni da mezzo mondo si scambiano un voto d'amore, poi gli sposi che hanno raggiunto il venticinquesimo o il cinquantesimo anno di matrimonio possono rinnovare l'impegno del loro legame.

 

postato da ciracipi alle ore febbraio 06, 2009 10:11 | link | commenti (2)
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lunedì, 19 gennaio 2009

Per non dimenticare

http://talpaonline.altervista.org/portale/e107_images/Giornata_memoria.jpg

Il 27 Gennaio si celebra La Giornata della Memoria.

E’ una giornata speciale, una giornata dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico. Una giornata per ricordare che tanti anni fa, durante la seconda guerra mondiale, milioni di uomini, donne e bambini sono stati perseguitati con le leggi razziali e poi strappati alla loro vita e portati nei lager da dove, solo in pochi sono tornati. E’ un pezzo agghiacciante della nostra storia ed è importante non dimenticarla.


L'esperienza di Terezin

E’ una località poco distante da Praga, ha la pianta a forma di stella, racchiusa da una fortificazione progettata da ingegneri italiani.


Durante la seconda guerra mondiale, Terezìn venne trasformata dai nazisti in un ghetto in cui furono rinchiusi gli ebrei, in attesa di essere trasportati nei campi di sterminio: una specie di ‘ghetto modello’, utile per la propaganda, da mostrare agli stranieri, alle diplomazie degli altri Paesi: una finzione macabra e grottesca, una vera ‘casetta di marzapane’ : bella e terribile, con una brutta strega divora-bambini come abitante.
http://3.bp.blogspot.com/_scdox7WdE-A/R6AruiB6nmI/AAAAAAAABHY/8S2vxzqnXT8/s1600/terezin%2Bphoto%2B2.jpg
A Terezin avvenne un miracolo:
gli adulti più colti decisero di avviare una serie di attività culturali con cui dare nutrimento al desiderio di vivere, di conoscere, di crescere, nonostante tutto e tutti:nel ghetto isolato dal mondo si udirono le note di concerti, i versi, le opere teatrali, le letture, le commedie, furono realizzate mostre e composti poemi.
I bambini parteciparono attivamente alle attività, componendo poesie e realizzando disegni, sotto la guida di alcune vere e proprie personalità della cultura ebraica.
http://www.giallafarfalla.net/Disegni/11.jpgDisegno di un bambino di Terezin
Le classi erano ‘aperte’, non divise nettamente per fasce d’età; durante le lezioni di disegno, i bambini venivano divisi in due gruppi, a cui l’insegnante assegnava temi da esprimere in totale libertà.

Margit Koretzova (8-4-1933 4-10-11944)

Così, questi bambini costretti a vivere in condizioni di continua paura, di estrema precarietà, privati del loro tempo e del loro mondo, del conforto e della rassicurazione della famiglia… i bambini di Terezìn componevano poesie, recitavano, disegnavano.
Le classi erano ‘aperte’, non divise nettamente per fasce d’età; durante le lezioni di disegno, i bambini venivano divisi in due gruppi, a cui l’insegnante assegnava temi da esprimere in totale libertà.
Era un modo per sfuggire dalla realtà, una specie di terapia, la possibilità di vivere altri mondi dentro al ghetto, attraverso quella facoltà alla quale nessuno può impedire l’accesso, nemmeno dietro le sbarre di un carcere o i confini angusti di un ghetto: la Fantasia e, con lei, la Speranza.


POESIA DI TEREZIN

Quando all’alba il raggio del sole
illumina la terra
e l’erba scintilla di perle dorate,
quando l’aurora scompare
e i merli fischiano tra le siepi,
allora capisco come è bello vivere.
Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza
quando cammini tra la natura
per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:
anche se le lacrime ti cadono lungo la strada.

(
(Un ragazzo, 1941)
postato da ciracipi alle ore gennaio 19, 2009 20:05 | link | commenti (6)
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martedì, 06 gennaio 2009

E con l'Epifania tutte le feste vanno via!

La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
ratta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia

E si cala pei camini
nè si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in iscompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.
I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: “Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?”.

postato da ciracipi alle ore gennaio 06, 2009 10:46 | link | commenti
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sabato, 03 gennaio 2009

Per darci una carica in più!

Si', e' vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni,
perche' so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalita' che rende degna la vita,
quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perche' io ho ancora un sogno...
Ho il sogno che un giorno gli uomini si rizzeranno in piedi e si renderanno conto
che sono stati creati per vivere insieme come fratelli.
Questa mattina ho ancora il sogno che un giorno ogni nero della nostra patria,
ogni uomo di colore di tutto il mondo, sara' giudicato sulla base del suo carattere
piuttosto che su quella del colore della sua pelle, e ogni uomo rispettera' la dignita'
e il valore della personalita' umana.
Ho ancora il sogno che un giorno la giustizia scorrera' come acqua e la rettitudine
come una corrente poderosa. Ho ancora il sogno che un giorno la guerra cessera',
che gli uomini muteranno le loro spade in aratri e che le nazioni non insorgeranno piu'
contro le nazioni, e la guerra non sara' neppure oggetto di studio.
Ho ancora il sogno ogni valle sara' innalzata e ogni montagna sara' spianata.
Con questa fede noi saremo capaci di affrettare il giorno in cui
vi sara' la pace sulla terra. 
 (Martin Luther King)
postato da ciracipi alle ore gennaio 03, 2009 08:16 | link | commenti (3)
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martedì, 30 dicembre 2008

postato da ciracipi alle ore dicembre 30, 2008 10:08 | link | commenti (3)
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sabato, 27 dicembre 2008

Manca poco all'arrivo del nuovo anno

postato da ciracipi alle ore dicembre 27, 2008 11:49 | link | commenti (4)
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venerdì, 26 dicembre 2008

Buon Santo Stefano

 
Tra i pastori che erano accorsi ad adorare Gesù Bambino c'erano anche delle donne. Esse avevano portato con sè i loro bambini perché Gesù li benedicesse. Tecla, una giovane sposa, non aveva figli, ma desiderava tanto averne uno. Per non essere da meno delle altre donne, prese una grossa pietra, l'avvolse in uno scialle, mise sulla sommità una cuffietta e se la teneva fra le braccia, proprio come se fosse un bambino appena nato. Quando vide Gesù, così bello e sorridente, fu presa dalla commozione e si mise a piangere, là in ginocchio, davanti alla capanna. Quando si alzò per ritornare a casa, Maria che aveva letto nel suo cuore e che aveva capito il suo innocente inganno le domandò:" Tecla, che cosa porti in braccio?"
Sentendosi scoperta, la donna rispose: " Allatto un figlio maschio." Allora la Madonna le disse: " Su, scopriti il seno e allatta tuo figlio; da questo momento il tuo desiderio é stato esaudito. La tua pietra é diventata un bel bambino." La donna scostò lo scialle che avvolgeva la pietra e rimase meravigliata per il miracolo che era stato compiuto per lei; tra le braccia aveva il suo primo figlio. " Ricordati però" le disse ancora Maria " che egli é nato da una pietra e morirà a colpi di pietra." Questo bambino fu chiamato Stefano, divenne discepolo di Gesù e fu il primo ad affrontare il martirio. La chiesa celebra la sua festa il 26 dicembre, il giorno dopo Natale.
postato da ciracipi alle ore dicembre 26, 2008 10:18 | link | commenti (7)
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domenica, 21 dicembre 2008

...Arriviamooooooooo!!!

postato da ciracipi alle ore dicembre 21, 2008 09:35 | link | commenti (3)
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venerdì, 19 dicembre 2008

postato da ciracipi alle ore dicembre 19, 2008 11:22 | link | commenti (5)
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Chi sono

Utente: ciracipi
“Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. fai cosa ti dice il cuore... ciò che vuoi.. Una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali, quindi: canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi”. Charlie Chaplin

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